martedì, dicembre 09, 2014

Intempestivo.

Sembra quasi mi ci metta d'impegno ogni volta a sbagliare il momento.
Scrivo, rispondi, riscrivo, il nulla. - idiota, io-
Buongiorno. Nisba.
Ah, vero. Deve esserci sempre una domanda per una risposta, giusto?
Ok, domando. Faccina.
Respiro.
Va bene, allora provo con le domande facili. Tipo dove sei, che fai.
Oddio, sembro una stalker.
Il momento è sempre inopportuno, le domande mai quelle giuste, le mie goffe tattiche, inconcludenti.
Ogni mio movimento mi appare intempestivo.
Forse è chiaro che non c'è molto altro da fare.
Continuo finché non arrivo a scavare il fondo della mia dignità, coi modi che mi vengono senza troppe speranze di avere qualcosa in cambio, perché tanto sarebbe comunque intempestivo qualsiasi metodo per cercare di attirare l'attenzione nei miei dintorni.
Piccolissimi segnali, che per carità ci sono.
Ma davvero, l'unica certezza è quella di essere cosciente che serva a ben poco. Che io faccia o meno qualcosa sarebbe comunque intempestivo.

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