venerdì, agosto 02, 2013

Per sempre

Ma sei proprio tu?
Sotto quel casco, dietro gli occhiali a goccia, sopra un due ruote?
Certo, 32 denti a vista, il luccichio degli occhi, nonostante le lenti scure degli occhiali. Si, sei tu.
Ormai conosco a memoria i tuoi passi, li prevedo addirittura: io pronuncio la parola magica, tu la interpreti a dovere; infatti solo una notte di tempo e mi sei di fronte. 
Sono una dipendenza. 
Sei la mia dipendenza.
Poi ridi, tantissimo; sorridi, sempre di più. Quella curva la tua bocca non la prende se non con me. Come mi guardi ride ogni cellula di te, ne sei pienamente consapevole, per questo sei di nuovo qui. Né più, né meno quello che succede a me. Nessuno dei due può farne a meno, impossibile credere di smettere; possiamo allontanarci, camminare su percorsi diversi, ma comunque restiamo vicini: voli turbolenti in un cielo statico.
Quel sorriso poi, che è sempre uguale; non perché sia quello il tuo modo di ridere, no; ti ho visto come curvi le labbra con gli altri, con lei. Non è lo stesso. Quella curva è un dono solo per me, è identico alla prima volta che ci siam visti, è lo stesso da sempre. 
Sono la tua cura, il tuo xanax nei momenti tristi, sono l'antidoto alla noia, sono io il tuo sorriso migliore.
Nessun anello, nessun gioiello, nessun oggetto potrebbe essere paragonato a quello. Il tuo [mio] sorriso è il miglior "per sempre".

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